I racconti piacciono. Dai tempi della preistoria l’uomo ha cercato di spiegare concetti attraverso lo storytelling di storie, miti e leggende in grado di stimolare emozioni, concetti consolidati nella nostra società.
Attraverso le emozioni, infatti, si può arrivare alle persone, che si sentono attratte da storie che riescono a toccare la sfera emozionale, e si sa: le emozioni vendono.

Per questo lo storytelling al giorno d’oggi è diventato importantissimo, anche per l’email marketing! Per far sì che ci riesca bene, occorre diffonderlo come valore aggiunto, capace di differenziare il nostro lavoro da quello dei competitors, entrando in contatto con gli utenti finali della nostra newsletter attraverso la narrazione persuasiva della propria storia.

5 tips trionfanti per lo storytelling

  • cercare un punto di contatto con il lettore attraverso un linguaggio semplice e normale è fondamentale, evita quindi un linguaggio formale che ti farebbe sembrare poco autentico.
    Un altro accorgimento per rafforzare il legame con l’utente, è quello di utilizzare personaggi e narrazione verosimili, o meglio possibili, e non evidentemente inventati ed impossibili, così da creare uno storytelling credibile e veritiero.
  • Alla base dell’email marketing vincente c’è sempre la conoscenza degli utenti presenti all’interno del database, anche per lo storytelling infatti intercettare le loro necessità, i bisogni e le preferenze è essenziale per offrire loro una soluzione, una risposta.
    Le info maggiormente proficue sono:

    • età: adolescenti, adulti, mezza età;
    • a cosa sono “sensibili”: cosa potrebbe causare la perdita del loro consenso;
    • quali sono i loro principali interessi: prestiti, iscrizioni a corsi di studio, info telefoniche, ecc. .
  • For sale: baby shoes, never worn”. Questo è il romanzo intero di Ernest Hemingway, articolato in sole 6 parole e scritto, si pensa, per scommessa. Con questo esempio è semplice capire che la lunghezza per chi vuole raccontare qualcosa di emozionante non importa, anzi la brevità carica di pathos riesce a catturare e risultare molto più incisiva di tante parole senza emozione e quindi inutili. Perciò la sfida è proprio quella di riuscire ad emozionare l’utente in poche parole presenti in un subject o un preheder di una email.
  • In tutti i racconti vi è l’eroe, perciò dovremo creare un eroe anche noi, all’interno del nostro racconto. Questo potrebbe coincidere nel prodotto promosso, capace di risolvere i problemi dell’utente, ma potrebbe esserlo anche il lettore stesso, in grado di risolvere problemi altrui (come per esempio per le campagne umanitarie).
  • Avendo bisogno dell’eroe, nasce inevitabilmente l’esigenza del conflitto, della difficoltà che si frappone fra l’eroe ed il lieto fine. Infatti i conflitti non piacciono, mai, MA siamo sempre alla ricerca di conflitti nelle storie che leggiamo, che ci appassionano. E tanto è più forte il contrasto, la discordia, e più il nostro racconto otterrà pathos, emozione nell’utente.

In conclusione, le storie fanno parte di noi da molto prima delle serie TV, del cinema o della televisione.
Lo storytelling si evolve nell’arte di raccontare, e può essere efficacemente applicato all’email marketing, rendendo la nostra newsletter competitiva, riuscendo a stimolare emozioni nell’utente. Implementarlo nella propria pianificazione potrebbe fornire un valore aggiunto alla nostra newsletter, fidelizzando anche gli utenti presenti.

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