Email Marketing

Mayday email marketing: ERRORI da non commettere

Facile dare consigli per migliorare il tuo email marketing. Ma in quanti conoscono gli errori/orrori dell’email marketing?! ECCO UNA SERIE DI PAPERE (non banali) da evitare.

“L’email marketing è uno strumento inutile per la promozione online!” e ancora “L’email marketing è uno strumento obsoleto”… avete già sentito queste frasi? Non fatevi spaventare da queste affermazioni, a nostro avviso l’email marketing è tutt’altro che uno strumento superato, ma è una delle leve del web marketing che sono imprescindibili, perciò non incappate anche voi in questi errori.

L’email marketing è una delle strategie migliori per promuovere la tua attività. Basta pensare che con questo entri in contatto con il cliente in maniera esclusiva, direttamente in casa sua, contando sempre sull’immediatezza della comunicazione! Per questo è importante capire il momento (giorno e/o orario) migliore per proporre all’utente il tuo prodotto!
Attualmente la concorrenza è spietata e bisogna stare attenti a non commettere sbagli capaci di mandare in fumo una campagna email dietro l’altra, infatti gli abbagli, soprattutto per i principianti, sono dietro l’angolo!

Errori più frequenti nell’email marketing

Ci sono errori BANALI per i quali non crediamo sia utile soffermarci, che ci limiteremo ad elencare di seguito:

  • inviare senza footer (privacy policy, nome del servizio a cui si sono iscritti e link per la disiscrizione);
  • inviare troppo spesso: assillare l’utente non è cosa buona e giusta! Basta mettersi nei suoi panni;
  • ORRORI grammmatticali: G R A M M A T I C A;
  • trascurare le KPI “Key Performance Indicator”. S’intendono tutti gli elementi che utilizziamo per monitorare le prestazioni della campagna web marketing in esame.

Errori meno conosciuti

Passiamo ora agli errori meno ovvi, comunque spesso commessi; per fare ciò è opportuno suddividere questi in “errori grafici” ed “errori legati al metodo“.

A livello grafico è importante evitare questi granchi:

  • inserire nella DEM troppi caratteri in grassetto e/o MAIUSCOLO, questi infatti risultano difficili da interpretare per il cervello umano, rendono la mail meno elegante e aumenta il rischio di farla finire in spam;
  • progettare l’email solo in ottica desktop, basta pensare che circa il 70% delle aperture email avviene da smartphone e possiamo credere che questo dato è destinato a crescere, perciò è necessario creare email mobile-friendly, così da non obbligare il nostro contatto a “zoomare” tutte le email e così facendo ottimizziamo anche le conversion;
  • sottovalutare Sender&Subject, questo è un punto fondamentale nell’email marketing. Servono tanto a presentare l’email prima ancora di aprirla, quanto a creare un rapporto di fiducia reciproca tra l’utente che riceve e voi che inviate la comunicazione; perché? Pensa di ricevere una email con un oggetto estraneo all’argomento poi trattato nella DEM, continuerai a considerare il mittente leale o ti sentirai in piccola misura ingannato?

Ci sono poi quegli errori che non riguardano la comunicazione nello specifico, ma il metodo di pianificazione della stessa. Proviamo a vederne alcuni:

  • non dedicarsi al DATABASE BUILDING, dobbiamo considerare la nostra lista come una piantina bisognosa di cure, infatti trascurarla determina la perdita in media del 25%- 30% del database ogni anno; come evitarlo? Cerchiamo di risvegliare il più possibile gli utenti, ma non scordiamo che inviare su utenti non più attivi tende a danneggiare la reputazione della lista, alterando così la capacità di consegna del messaggio, per questo è necessaria un’attenta strategia di riattivazione degli utenti, che non danneggi la
    lista in termini di qualità;
  • non segmentare i destinatari, usando un approccio “one size fits all”, è un grande errore in quanto ti trovi ad inviare la stessa comunicazione a tutta la lista senza fare alcuna distinzione tra i destinatari;
  • inviare solo email che hanno tutte lo stesso scopo primario, è fondamentale infatti alternare la tipologia di email (es. telco, home&desig, health, travel, automotive, ecc. ) per non annoiare il nostro utente, evitando che si ritrovi a ricevere sempre le stesse email, o comunque molto simili.

Per concludere l’errore più grande, a mio giudizio, che si rischia di fare nell’email marketing è quello di FARE LE COSE DI FRETTA! Questo tipo di operazioni richiedono tempo ed impegno, soprattutto all’inizio, l’automatismo può rendere le prestazioni del tuo email marketing in continuo calo, per poi arrivare ad avere un database stressato incapace di generare profitto.

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